Due artisti georgiani in visita a Casa CIDIS – arte, migrazione e inclusione al centro dell’incontro
Mercoledì 24 giugno, Casa CIDIS ha aperto le sue porte a due artisti georgiani, Khvicha Vashakmadze e Ina Charkviani, in Italia per una residenza artistica realizzata nell’ambito di Campania Teatro Festival e del progetto Quartieri di Vita.
La visita si inserisce in Creative Compass Georgia, programma quadriennale finanziato dall’Unione Europea e implementato e cofinanziato dal Goethe-Institut Georgien, che favorisce l’incontro tra artisti, attivisti culturali e operatori sociali georgiani e le realtà artistiche e comunitarie della Campania attraverso residenze immersive dedicate alle pratiche performative partecipative, al teatro sociale e ai processi culturali orientati all’inclusione.
Le residenze si svilupperanno in due fasi nel corso del 2026: una prima sessione durante il Campania Teatro Festival, tra giugno e luglio, e una seconda nell’ambito di Quartieri di Vita, tra ottobre e novembre.
Due percorsi artistici, un’unica missione
Khvicha Vashakmadze, giornalista di formazione approdata da poco al teatro civile e alle arti performative nella città di Kutaisi, ha colto l’occasione della residenza per visitare Benevento e Napoli. Ina Charkviani, invece, ha condiviso con il pubblico napoletano un progetto espositivo da lei ideato, Invisible Work • Invisible Art, in mostra dal 18 al 25 giugno presso Sala Assoli.
La mostra era stata inaugurata a Tbilisi l’8 marzo 2023, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, su iniziativa dell’Association of Nannies and Domestic Workers. Nove lavoratrici domestiche vi hanno esposto le proprie opere — ricami, disegni e tessuti intrecciati — realizzate dopo lunghe giornate di lavoro. Oggi la mostra arriva in Italia, paese in cui migliaia di donne georgiane lavorano come assistenti familiari e caregiver, lontane da casa.
Un dialogo con il territorio
Durante la residenza, le due artiste hanno visitato diverse realtà del territorio impegnate con i gruppi e i contesti che vivono situazioni di disagio sociale: bambini, adolescenti, cittadini di paesi terzi, comunità LGBTQIA+, donne vittime di violenza. In questa occasione anche CIDIS Impresa Sociale ETS ha avuto la possibilità di ospitarle e di condividere con loro il lavoro che svolge ogni giorno sul territorio per garantire pari diritti e opportunità alla popolazione migrante e con background migratorio, ai rifugiati e ai richiedenti asilo, e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla promozione di una società inclusiva.
Con loro è stato vissuto un momento particolarmente significativo: l’incontro con il gruppo “Voci in Dialogo”, aperto in questa occasione anche al pubblico più ampio. Si tratta di un laboratorio linguistico pensato per potenziare l’italiano attraverso la condivisione di storie, idee e opinioni. Ragazze e ragazzi hanno potuto confrontarsi con Khvicha e Ina su cosa significhi davvero “arte”, su come sia iniziato il loro percorso artistico e su come il concetto di arte cambi forma da una cultura all’altra. Ne è nata un’occasione di ascolto reciproco, tra culture che si sono raccontate a vicenda.
Tracciare il futuro di Quartieri di Vita
Il giorno successivo, CIDIS ha portato la propria esperienza all’incontro “Quartieri di Vita Meets Creative Compass Georgia – Tracciare il futuro di Quartieri di Vita”, condividendo con artisti e operatori il valore delle pratiche artistiche vissute a Casa CIDIS e il loro contributo alla costruzione di comunità partecipate e attive.
L’incontro ha riunito artisti, operatori culturali, partner internazionali e rappresentanti delle comunità coinvolte per discutere il ruolo delle residenze artistiche, della mobilità internazionale e della cooperazione culturale nella costruzione di processi inclusivi e sostenibili. Al centro del dialogo: le esperienze maturate nei territori, il coinvolgimento delle giovani generazioni, il rapporto tra arte e cittadinanza e le opportunità offerte dalle reti internazionali per lo sviluppo di nuovi percorsi di creazione condivisa.
“Portami là fuori”: arte e riscatto
A conclusione della giornata, operatori e alcuni beneficiari di CIDIS hanno assistito allo spettacolo “Portami là fuori”, che ripercorre gli anni di lavoro dell’associazione CCO – Crisi Come Opportunità e del suo progetto Presidio Culturale Permanente. Nato nel 2013 nell’Istituto Penale per Minorenni di Airola (BN) da un’idea del rapper Luca Caiazzo, in arte Lucariello — già socio di CCO e oggi coordinatore del progetto in Campania — il Presidio prevede due incontri settimanali per tutto l’anno, in cui formatori e artisti qualificati guidano i minori detenuti nella scrittura e registrazione di musica rap, nella messa in scena di spettacoli teatrali e nella scrittura di sceneggiature di cortometraggi d’autore, sotto la direzione di Maurizio Braucci.
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Il racconto di questa due giorni molto intensa per chi ha partecipato si chiude con il ringraziamento di Taras Nakonechnyi , operatore di Casa Cidis, a Campania Teatro Festival e al progetto “Quartieri di Vita”, nella persona di Brunella Fusco, per l’opportunità di condividere il lavoro che quotidianamente viene svolto sul territorio con i cittadini di paesi terzi. E un ringraziamento agli artisti Khvicha Vashakmadze e Ina Charkviani per il loro prezioso contributo e per la loro presenza a un incontro che ha aperto una riflessione profonda su quanto l’arte sia importante nelle vite delle persone.
photo:Taras Nakonechnyi
Napoli, 26 giugno 2026


