CASTEL VOLTURNO siCURA NON SI ARRESTA!

Il Comitato “NO CPR né a Castel Volturno né altrove” organizza un nuovo appuntamento pubblico con musica cultura e socialità: giovedì 2 luglio dalle 19.30 alle 23.00 a Castel Volturno presso Piazzale dei Gabbiani – località Pinetamare.  Sul palco saliranno  O’Zulu + Kinky sound, Roberto Colella, O’Rom, Coro Millecolori  e Daniela Cenciotti che attraverso la musica e le parole sostengono la campagna contro la costruzione del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Castel Volturno. “La vera sicurezza per il nostro territorio non si costruisce con la detenzione amministrativa di persone senza colpa, ma con il risanamento ambientale, la lotta alla povertà, il diritto alla casa, al lavoro dignitoso e la regolarizzazione” si legge nel comunicato dei promotori dell’iniziativa.

La mobilitazione di vescovi, parroci, associazioni e realtà del terzo settore, movimenti per i diritti umani, sindacati, attivisti, singoli cittadini contro il progetto del Ministro dell’Interno Piantedosi è iniziata subito dopo la pubblicazione del bando di 43 milioni di euro da parte di Invitalia per la costruzione del primo CPR in Regione Campania di 120 posti presso il parco umido “La Piana”, zona chiave per la fauna migratoria.

Anche il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, si è unito a questo fronte ampio manifestando la sua contrarietà alla costruzione del CPR a Castel Volturno ma anche in altre località della Regione.

I CPR trattengono persone in attesa di essere identificate e rimpatriate nei propri paesi di origine soltanto perché prive di regolari permessi di soggiorno. Queste persone non hanno commesso alcun reato, la loro unica colpa è non avere un permesso di soggiorno e pertanto vengono private della loro libertà personale, trattenute in luoghi totalmente chiusi all’esterno e costrette a vivere situazioni e condizioni disumane. Isolamento dalle reti familiari, difficoltà di accesso alle tutele legali, privazione degli effetti personali, carenza di assistenza medica e abuso di psicofarmaci, alto tasso di tentati suicidi e suicidi sono all’ordine del giorno nei CPT.  Come raccontano legali, attivisti, operatori e operatrici che in questi anni hanno seguito diverse persone ma anche le stesse persone che hanno avuto esperienze di trattenimenti nei CPT, il diritto alla salute, in molti casi, è completamente azzerato: persone che seguivano terapie prima della detenzione amministrativa nel CPR sono state costrette a interromperle o comunque a non seguirla in maniera costante, persone che a cui vengono somministrati psicofarmaci senza una reale diagnosi clinica e persone che non hanno accesso alle cure.

I motivi per essere contro la realizzazione di questa nuova struttura detentiva non mancano come non manca la determinazione delle tante anime che in questi mesi si sono confrontate, hanno organizzato assemblee pubbliche, iniziative di formazione e manifestazioni e che il 02 luglio saranno a Castel Volturno per dire ancora una volta “CASTEL VOLTURNO siCURA NON SI ARRESTA!”.

 

Napoli, 29 giugno 2026

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